
LAZIO (4-1-4-1)
MARCHETTI 6 - Interventi, quasi niente. Se non fosse per la rete di Izco, la prestazione del portierone laziale sarebbe da ascrivere al più rassicurante anonimato. Nel battibecco finale rimedia un’ammonizione: in vista del derby, meglio a lui che a uno dei diffidati.
GONZALEZ 6,5 - Il premio speciale “Mister, dimmi dove devo giocare e lo faccio” va al Tata. Rientra dall’Uruguay – non per colpa sua – praticamente due minuti prima della partita, ma Pereirinha s’infortuna e Petkovic lo chiama agli straordinari. Fosse per lui si lancerebbe in avanti a dar man forte ai compagni, ma il Papu Gomez gli suggerisce maggior cautela difensiva.
BIAVA 6 – “Domani gioco al 99,9%”: il suo pronostico della vigilia si è rivelato azzeccato. Le condizioni del numero 20 non sono però ottimali e si vede: gli angoli regalati agli avversari per rinvii svirgolati non sono da lui. Meglio considerarlo un rodaggio in vista di Fenerbahce e derby.
CANA 6,5 - Sempre più difensore, giocare davanti a Marchetti lo fa sentire a suo agio. E’ in forma, si lancia anche in attacco alla ricerca del gol: solo la traversa gli strozza in gola l’urlo della marcatura personale.
RADU 6,5 - Prestazione di solito e solido contributo, non riesce a sventare il fattaccio in occasione del gol di Izco. Partecipa alla riscossa del secondo tempo da protagonista, “l’assist” per l’autogol di Legrottaglie porta in calce la sua firma. Nel finale getta nell’apprensione Petkovic e tutti i tifosi: il bisticcio con gli avversari poteva costargli un pericoloso giallo, ma la diffida non si tramuta in squalifica.
LEDESMA 6,5 - Soffermarsi sul suo apporto in fase di costruzione ne limiterebbe il giudizio. Contro un avversario che fa della ripartenza e delle folate improvvise l’arma prediletta, però, il suo schermo davanti alla difesa è tanto oscuro quanto fondamentale.
CANDREVA 7 - Parte a razzo fin dalle prime battute, ha il piede chiaramente caldo. La sua manovra è, in alcuni frangenti, anche disordinata, ma la spinta propulsiva è sempre costante. E poi realizza il rigore decisivo per la vittoria, che non è mai poco.
ONAZI 6,5 - Con Gonzalez chiamato a fare il terzino, Eddy titolare è una conseguenza logica. Dinamismo e un pizzico d’iniziativa accompagnano la prestazione del nigeriano: la clamorosa occasione non finalizzata da Saha nasce tutta da una percussione del giovane campione d’Africa. Nella ripresa, Petkovic ricerca maggior peso offensivo e lo sostituisce con Ederson.
63′ EDERSON 7 - Esibirsi nel proverbiale senno di poi non costa nulla: se Petkovic avesse potuto contare sempre sul brasiliano, chissà quanti partite in più avrebbe vinto la Lazio. L’ex Lione entra in campo consapevole del suo strapotere tecnico, suona la carica con le sue cavalcate, marchia a fuoco il risultato: suo il rigore vittoria conquistato.
HERNANES 6 - Il ritorno nella Selecao come cura ricostituente: il brasiliano appare in palla, serve i compagni, tenta il dribbling. Non è ancora il funambolo risolvipartite di inizio stagione, ma è tornato a giocare con la testa alta e gli occhi rivolti verso l’area avversaria.
75′ KLOSE 6 - Il senza voto sarebbe più realistico, ma il solo fatto di rivederlo in campo merita la sufficienza. Anzi, sembra quasi che basti rivederlo con la maglia addosso per far sì che la Lazio vinca. Fenerbahce e Roma, il cecchino si prepara a riaggiustare la mira.
LULIC 6 - Ormai è assodato, il bosniaco assomiglia sempre di più al vecchio, caro Orient Express dello scorso anno. La presenza di un’unica punta, per di più non di peso, come Saha ne limita il contributo sui cross. Non risulta tra i protagonisti della vittoria, ma la sua gara è abbondantemente sufficiente.
SAHA 5,5 - Il debutto del francese dal primo minuto ha un titolo: “Come un gol mancato può cambiare tutto”. L’incredibile occasione capitata sui suoi piedi, a un centimetro dalla linea di porta, poteva bagnare la prima da titolare con una rete pesantissima. Un pizzico di lentezza e il piede d’appoggio che cede lo costringono invece a mettersi le mani nei capelli. Non ha le gambe per poter rientrare e aprire spazi, avrebbe avuto bisogno di una punta in appoggio.
63′ KOZAK 6 - Rileva Saha, lui che sembrava dovesse partire titolare, e partecipa alla rimonta. Manca la zampata davanti alla linea di porta, contribuisce a pungolare nel fianco la difesa etnea.
All. PETKOVIC 6 - La formazione che manda in campo dal primo minuto è enigmatica nei suoi equilibri: Gonzalez terzino, Biava ancora acciaccato, Saha unica punta. Il francese, in particolare, non garantisce il dinamismo necessario per poter giocare senza partner accanto. Ecco allora che i cambi nella ripresa, Ederson in testa, sono terribilmente azzeccati: i tre punti conquistati oggi e il recupero degli infortunati dovrebbero farlo tornare a lavorare con più serenità.
CATANIA (4-3-3) - Andujar 6; Alvarez 5,5, Legrottaglie 5,5, Bellusci, 6 Marchese 6,5; Izco 6,5, Lodi 5,5, Biagianti 5,5 (85′ Doukara sv); Barrientos 6, Bergessio 6, Gomez 6 (78′ Castro sv). All. Maran 5,5