domenica 4 marzo 2012

Olimpico esaurito. La madre di tutte le partite


Scritto da Dario Falchi

Si va verso il tutto esaurito.
Stadio pieno, come un derby degno di questo nome. Come Roma-Lazio. Il derby che va oltre ogni difficoltà, che si gioca (di notte!) anche quando non sono passate 24 ore dallo sconquasso dei black bloc.
Infiltrati nel corteo degli Indignati il 15 ottobre scorso, alla vigilia di Lazio-Roma: si parlò di possibili rinvii, niente da fare, Questura e Prefettura dissero “si giochi” e così fu. Senza problemi.LO STADIO DI TUTTI - Il derby che vuole essere festa ad ogni costo. Con Ieri tre manifestazioni a Roma: la pianificazione dei servizi di controllo dentro e fuori lo stadio è andata avanti comunque due tifoserie che sanno colorarlo come si deve perché una grande partita sia anche grande spettacolo. Quasi 53.000 biglietti venduti: 15.000 dalla Roma (che aggiunge oltre 18.000 abbonati) e 19.000 dalla Lazio. Il numero salirà stamattina, toccando 55.000 e forse oltre. Poche Monte Mario e pochi Distinti Lazio da assegnare, attraverso i canali consueti (ricevitorie, Roma Store e Lazio Style): non la biglietteria dell'ostello della gioventù che per motivi di sicurezza resterà chiusa. Uno stadio per tutti. Oggi all’Olimpico ci saranno i romanisti, i laziali, ci sarà il popolo delle due curve con le coreografie. E ci saranno, in Tevere, oltre agli abbonati della Roma, anziani, donne, ragazzi bambini, disabili, le scuole calcio delle due società (organizzati 19 pullman: in tutto un migliaio di piccoli giallorossi e altrettanti piccoli biancocelesti). Potenzialmente una festa. Con tutte le attenzioni e precauzioni del caso, perché non c'è materia più scivolosa della sicurezza per indulgere a trionfalismi, nei bilanci e nelle previsioni, quando il riferimento sono decine di migliaia di persone e le variabili infinite: ogni volta è un esame, una verifica, il questore Tagliente lo ha fatto presente in più di una circostanza. Ma la cronaca fino ad oggi dice che ormai da diversi anni il derby a Roma è sicuro. E questo è un risultato che la città, i tifosi e le Forze dell'Ordine, insieme a tutti quelli che concorrono alla pianificazione, si tengono ben stretto.
IL PIANO SICUREZZA - Roma non è città che può permettersi un derby da preparare e pianificare in santa pace. Non sarebbe la Capitale... Alla vigilia della gara di andata i fatti di San Giovanni scossero un'intera città, ma il derby andò regolarmente in scena: la sera dopo. Ieri tre cortei - i lavoratori edili, la destra e i no tav - tra piazza della Repubblica, Bocca della Verità, il centro città, piazzale Tiburtino, Largo Preneste, mentre la macchina della sicurezza per il derby andava avanti senza soste. E il piano è sempre improntato alla normalizzazione dell'evento: con la massima attenzione, questo sì, e una direzione dei servizi di controllo nell'area stadio sempre più delegata agli steward. In questo senso il questore ha chiesto che potesse esserci un potenziamento della presenza e gli steward sono stati incrementati più o meno del 20 per cento rispetto alla norma: saranno poco più di 600, per l'esattezza 620, affiancati anche da personale in borghese della Questura per i controlli al prefiltraggio ed al filtraggio.
VIABILITA', IMPIANTO E AREA ESTERNA - Chiuse le consuete via di immediato accesso, secondo il piano ormai collaudato, l'apertura dei cancelli è stata anticipata a mezzogiorno, mentre il Gruppo Operativo Sicurezza aprirà il quartier generale all'Olimpico alle 9. I controlli e le bonifiche dell'impianto e dell'area esterna sono già in corso da venerdì. Il personale in divisa sarà concentrato a distanza: al fine di assicurare l’attento monitoraggio delle aree limitrofe dello stadio, è stato pianificato il dispositivo “ad ampio raggio”. Saranno numerose le pattuglie in borghese per la vigilanza delle zone circostanti lo stadio, al fine di segnalare in tempo reale eventuali criticità e consentire il tempestivo intervento. Ora tocca a Roma e Lazio. E alle due tifoserie.
Fabio Massimo Splendore
Rassegna stampa cuorebiancoblu da il Corriere dello Sport

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