ROMA – C’è da riflettere e da ragionare, la vicenda ‘calcio-scommesse’ sta tenendo sospesa tutta l’Italia del calcio e soprattutto molte tifoserie di serie A e B. Le indagini di Cremona e Bari non promettono nulla di buono, ma colui che agirà su eventuali penalizzazioni o retrocessioni sarà il procuratore federale Palazzi. La giustizia sportiva sta attendendo l’esito della giustizia ordinaria ed inevitabilmente allungherà i propri tempi. Tuttavia le alte dirigenze dello sport fanno sapere che eventuali sanzioni colpiranno questo campionato e quindi dovranno giungere entro la fine dell’estate.
RESPONSABILITA’ OGGETTIVA– Procedendo per supposizioni vanno anzitutto analizzati i rischi di questo nuovo scandalo per le varie società. C’è una differenza sostanziale tra responsabilità diretta e responsabilità oggettiva. La responsabilità oggettiva riguarda principalmente le squadra che hanno al loro interno giocatori che hanno favorito ‘combine’, ma che hanno agito per proprio conto e all’oscuro del club. In pratica ciò che è successo questa stagione all’Atalanta di Doni. In questo caso la giustizia procede ad una penalizzazione di punti (in linea di massima 6), che potrebbe in qualche modo riscrivere la classifica di questo campionato. Al momento le squadre tenute sotto osservazione per questo sono Bari, Lazio,Lecce,Genoa, Sampdoria, Udinese, Roma, Atalanta e molte altre di B.
RESPONSABILITA’ DIRETTA – Più grave, invece, l’accusa di responsabilità diretta, quella che investirebbe i club in combine per favorire uno piuttosto che un altro risultato. In pratica si intende la vecchia ‘partita venduta’ a chi è in corsa per obiettivi diversi, e spesso più importanti. Questa accusa prevedrebbe dalla giustizia sportiva una retrocessione diretta, più eventuale pena accessoria, ma è molto più difficile da accertare. La magistratura si sta muovendo attraverso confessioni ed intercettazioni, come riporta questa mattina Ruggiero palombo su la Gazzetta dello Sport, questo campionato in estate potrebbe subire uno scossone esattamente come quello che subì quello del 2006, subito dopo lo scandalo calciopoli. Occorrerà quindi attendere il risultato delle aule di tribunale prima di esultare definitivamente per i traguardi sportivi raggiunti sul campo.
Alessio Aliberti
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