Ha giurato amore eterno alla causa biancoceleste. Ha sofferto e stretto i pugni aspettando un’altra occasione, la sua occasione! È tornato a ricalcare quel manto erboso, riappropriandosi di quella maglia gloriosa. Ha scelto la Lazio o, forse, .. è la Lazio che ha scelto lui. Cristian Ledesma, l’uomo silenzioso e modello unico di lazialità, oggi, più che mai, l’anima di questa squadra. Ai nostri microfoni, parla la compagna di Ledesma, la lazialissima Marta che ci racconta il Cristian più intimo, in un’intervista esclusiva.
Allora Marta, ringraziandoti per il tempo e la disponibilità concessami, inizierei con la nostra intervista tutta al femminile..Ho visto alcune tue foto dopo la fantastica vittoria di domenica. Ostentavi fiera la sciarpa della Lazio. Cosa hai provato al triplice fischio?
Una gioia immensa, ero con i soliti amici dello stadio e abbiamo urlato come matti. Infatti ancora oggi, non mi è tornata la voce…
Nel 1962, Rita Pavone raccontava il disagio delle donne, trascurate dai propri mariti con la famosa canzone “la partita di pallone”. E tu, da moglie di un calciatore che rapporto hai con il calcio? Vivi lo stesso disagio?
Seguo il calcio sin da bambina e ho studiato per fare il lavoro che fai tu.. quindi ne mastico abbastanza, ancor di più poi, da quando il calcio è entrato direttamente nella mia vita, attraverso Cristian.
E prima di sposare i colori dell’aquila, per quale squadra tifavi?
Non avevo propriamente una squadra, tifavo il calcio.. e poi ha scelto il destino per me. Lazio per sempre!
Ci racconti come ha vissuto Cristian i giorni antecedenti al derby?
L’ho visto molto più sereno rispetto all’altra volta. Forse solo il venerdì un pochino più “tirato” come è giusto che sia! Abbiamo avuto una settimana splendida, ci siamo concessi anche il concerto di Jovanotti che è l’artista che adoriamo e il suo “in bocca al lupo” ha portato fortuna; per il resto abbiamo rispettato ogni rito scaramantico pre-derby: dalla cena a base di empanadas, con gli stessi amici e negli stessi posti, stesso vino dei Castelli ecc..
Mi hai anticipata, stavo per chiederti di svelarmi eventuali “gesti scaramantici” di Cristian..
Quelli proprio di “campo” li sa solo lui…non li confessa neanche a me..
Ci descrivi la gioia di Ledesma dopo la vittoria? Se lo aspettava?
Enorme.. è uscito dallo stadio cantando i cori della curva, tant’è che in macchina, ha scritto proprio uno dei cori della Nord sulla sua pagina Fb, con dedica particolare ai suoi tifosi.
Più volte si è parlato di Ledesma come “laziale vero”, non a caso lo scorso anno, i tifosi lo consacrarono con quello striscione. Vuoi raccontarci il ritratto di quest’uomo che, senza mai servirsi di troppe parole e troppi proclami, ha giurato amore eterno alla causa biancoceleste?
È molto semplice: quando si fa una scelta col cuore, puoi giurarci che è per sempre e che, dietro ci sono motivi profondi. Già il primo anno alla Lazio, ripeteva sempre che gli sarebbe piaciuto diventare importante per questi colori e, magari, non andarsene mai. Per la Lazio ha sofferto, ha sbagliato, è tornato sui suoi passi e lo ha fatto solo per amore. Grazie ai tifosi che lo hanno sempre sostenuto, è una cosa quasi “chimica”. Il biancoceleste gli è entrato dentro in modo assoluto.
A proposito di sofferenze, come è cambiata la vita di Cristian dopo il reintegro?
È cambiata in modo totale, ha ritrovato serenità e soprattutto campo, pallone e maglia della Lazio che sono la sua vita!
Che rapporto ha Ledesma con mister Reja?
Con il mister ha un rapporto ottimo, di grande rispetto, educazione e stima.
Il pagellone di Marta: dammi un voto a Ledesma/padre, Ledesma/marito e Ledesma/calciatore?
Voti? Sono troppo di parte … per me è tutti i giorni un 10 e lode come marito, papà e calciatore…
Ramona Marconi
Cittaceleste.it
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