ROMA – Sono le cinque del pomeriggio, è appena finito l’allenamento del Queen’s Park Rangers, squilla il telefonino di Kiko Macheda, attaccante di proprietà del Manchester United, classe ’91, ex talento
uscito dal settore giovanile della Lazio. E’ andato via, perché così avrebbe fatto qualsiasi altro ragazzo al suo posto, è tifoso della Lazio più di prima. E domenica era in Curva Nord a vedere il derby in mezzo ai tifosi.
Pronto Macheda? Com’è andata? Ci può raccontare?
«Mercoledì il mister ci ha detto che avremmo avuto la domenica libera, niente allenamento. Così ho deciso di venire a vedere il derby. Ho fatto tutto in giornata. Sono partito da Londra in mattinata e sono rientrato di sera».
Perché in curva?
«Era tanto tempo che non vedevo un derby in curva, ci tenevo a tornare in curva, a stare in mezzo ai tifosi. E’ stato bellissimo, un’emozione forte. Ero con alcuni amici e con mio cugino, che in curva ci va ad ogni partita della Lazio».
Poteva portare il suo amico Cisse, sarebbe stata una festa pazzesca.
«Gliel’ho detto, ma Djib aveva già preso altri impegni, non poteva venire. Ha visto la partita in diretta televisiva, era contento per il successo della Lazio, ne abbiamo parlato ieri prima di riprendere gli allenamenti».
Che partita è stata?
«Ho sofferto tanto, soprattutto sull’uno a uno. Dovevamo vincere per forza. Undici contro dieci sarebbe stato insopportabile il pareggio. Poteva finire anche con due o tre gol di scarto. Sul pareggio è stata dura, ma tutta la squadra della Lazio ha dimostrato la sua forza. Sono stati bravi a cercare e aspettare il secondo gol con calma».
Chi è piaciuto a Macheda?
«Mi ha impressionato il centrocampo della Lazio, ma tutta la squadra merita di essere elogiata. Hanno giocato una grande partita in blocco, altrimenti non avrebbero portato a casa la vittoria nel derby. Nelle sfide di questo tipo serve la prestazione di tutti».
Come va al QPR?
«Così e così, appena sono arrivato è cambiato l’allenatore e hanno preso altri due attaccanti, non sto giocando molto».
La Lazio resta un sogno? E il suo futuro a breve scadenza?
«Un giorno mi piacerebbe tornare, l’ho sempre detto, ma non so ancora quale sarà il mio futuro. Con il Manchester United ho un contratto sino al 2014, a giugno rientro per fine prestito e vedremo cosa succederà».
Rassegna stampa a cura di Lazialità tratta da il Corriere dello Sport

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