lunedì 5 marzo 2012

LAZIO/Calcio: Reja euforico 'Alla Lazio non manca nulla per puntare al titolo'


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ROMA - La sua corsa sotto la Nord al termine della gara è l'emblema della gioia e del momento, Reja sventola la sciarpa biancoceleste e sorride dimenticando le polemiche e le giornate difficili dell'ultimo mese. Il giorno dopo il derby torna a parlare il tecnico biancoceleste, viene stimolato, a lui piace volare basso, ma adesso è impossibile nascondersi: "Alla Lazio non manca niente per puntare al titolo, deve continuare a crederci - ha detto stamane intervistato da Radio Anch'io lo Sport - Ci possiamo credere, abbiamo pareggiato a Milano e vinto lo scontro diretto con la capolista. Certo i rossoneri sono difficili da reggiungere hanno una rosa adeguata e dei solisti che possono cambiare sempre la partita. La Juventus, invece, è più vicina, speriamo in un loro passo falso. Per la Lazio non è facile competere con queste squadre, hanno società importanti e valori superiori ai nostri. Noi dobbiamo solo cercare di pensare partita dopo partita e vincerle tutte".
MODULO - Da quando la Lazio è tornata al 4-2-3-1 ha avuto più sicurezze, il tecnico spiega la scelta: "Il cambio del modulo è dovuto al problema dei tanti infortuni avuti nell'arco del campionato. Abbiamo cercato di mettere in piedi una squadra equilibrata e con le due punte eravamo spesso più sbilanciati. Questo gruppo è cresciuto costantemente in convinzione, ma per farlo devi avere dei valori tecnici e una volontà straordinaria, da questo punto di vista sicuramente è tra le migliori formazioni che ho avuto".
ESPULSIONE - Reja si sofferma anche sull'espulsione di Stekelenburg e sul rigore fischiato alla Lazio: "Il rosso al portiere è particolarmente penalizzante, i portieri vanno sempre sul pallone mai sul giocatore. Rigore ed espulsione da regolamento ci sono nel caso di ieri, ma se si riuscisse a capire se il portiere va sull'uomo andrebbe bene il rosso, mentre se va sul pallone sarebbe sufficiente l'ammonizione. La partita si può dire compromessa in teoria, si falsa l'andamento della gara. Il rigore è la pena massima nel calcio e bisognerebbe avere buon senso anche se la regola è questa". L'ultima battuta è sui giovani della Primavera: "Alla Lazio ci sono ragazzi interessanti, ma io ho una rosa di 25 giocatori e per me non è sempre facile farli giocare. Devono essere aggregati pian piano per farli abituare e farli crescere".
FUTURO - Reja parla anche a Sky tg 24 e si guarda al futuro: "Con Lotito ci siamo chiariti e siamo d'accordo sul futuro. Ora sono l'allenatore della Lazio, vediamo dove arriverà questa squadra a fine stagione  poi decideremo sul da farsi".
Aggiornamento ore 13

SALUTO ED ABBRACCIO - Il tecnico biancoceleste non smette di sorridere alla vittoria e parla anche ai microfoni di Lazio Style Radio: "Dopo una settimana di insonnia finalmente ho dormito bene, sono sereno, la felicità di ieri è grandissima. Giro i complimenti alla squadra, ringrazio tutti quelli che mi hanno contattato e mi hanno sostenuto. I colleghi? In particolar modo Agostinelli, è sempre stato equilibrato, ieri mi ha cercato, non è mai sceso in polemica anche quando c'era da farne". Poi due parole sull'esultanza sotto la Nord a fine gara: "Mi sono meravigliato della richiesta, da quando faccio il tecnico non mi è mai capitata questa cosa, ci siamo guardati con Febbrari e abbiamo deciso di andare a festeggiare, non capita tutti i giorni, abbiamo abbracciato tutti, è stata una grande soddisfazione ed una bellissima cosa". L'ultimo saluto è ai 'suoi' ragazzi: 2Sono stati grandi, ho un gruppo fantastico, tutti compresi e nessuno escluso. Da Mauri ad Hernanes che sono stati fondamentali a Scaloni e Garrido. Su Leo non avevo dubbi per l'esperienza ed il carattere che ha, su Javi avevo qualche interrogativo, so che lui è un ragazzo sensibile invece si è fatto valere alla grande". Una dedica speciale però è per Klose: "Quando parte ha un’accelerazione incredibile, si incunea, attacca lo spazio, ha tempismo, forza e grande velocità. Nelle movenze potrebbe sembrare lento invece è rapidissimo, se dovesse fare una prova è il più veloce di tutti sui dieci metri. È un grande campione non vorrei svalutare gli altri, ma questo è veramente un campione in tutti i sensi".

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