- Creato Lunedì, 05 Marzo 2012 08:28
- Scritto da Dario Falchi
un ultrà. Salta e balla, salta e si tiene
stretto la panchina, salta e resta in sella a
lla Lazio, salta perché «chi non salta
della Roma è, oè, oè...», gli urlava ieri la
Curva.
E zio Edy saltava e risaltava sventolando
la sciarpa biancoceleste, alzando i pugni
al cielo, col sorriso smagliante di chi se
l’è goduto il derby, di chi se l’è preso
per due volte di fila dopo averli
persi tutti. Salta Reja in quella folla che
s’ammassa intorno, era un uomo rimasto solo, ora è immerso nell’estasi e osserva tutti sbigottito. Salta
e non vuole smettere di saltare questo splendido 66enne e batte le mani e saluta. Meglio piantarla con la
storia dei grandi vecchi che si trascinano verso l’ultima gloria. Reja ha lo spirito di un ragazzino: ha riacceso
un amore che sembrava finito ed è stato elevato al rango di santo protettore, ha riconquistato una vittoria che
alla Lazio mancava da 14 anni nei derby giocati come squadra ospite. E’ qui la festa, è esplosa al 90’ ed è
andata avanti a Formello sino a sera.
RIECCOLI - Salta e corre Reja sotto la Nord, lascia le orme sull’erba. Salta in mezzo al campo e quasi gli
viene un colpo. Salta e il cuore gli fa bum bum, se lo tiene stretto con una mano per quanto batte. Ma è
troppa la voglia di gridare e saltare, di correre
e gioire con i ventimila. Salta Reja e salta tutta la Lazio, sono stati chiamati dai tifosi sotto la Nord.
Erano rientrati nel tunnel a fine partita, ma i cori erano incessanti: «Sotto la Curva, venite sotto la Curva».
Capitan Rocchi è piombato nello spogliatoio e ha invitato tutti ad uscire: «Eravamo tranquilli - ha raccontato
Reja - poi è arrivato il capitano Rocchi che mi ha detto “bisogna ritornare sul palco”, si può dire che oggi
siamo stati grandi I tifosi hanno richiamato la squadra sotto la Nord e Reja ha saltato con loro attori.
Bisognava uscire e prendere ancora gli applausi del pubblico. Penso che sia la prima volta che succede,
almeno per quanto mi riguarda. Dopo più di 30 anni che faccio questo mestiere non mi era mai capitato,
ma Roma è capace anche di questo, di avvolgerti con grande affetto. Devo ringraziarli i nostri tifosi».
LA CORSA - Non era mai successo. Il capitano, attore non protagonista per infortunio, li ha riportati
tutti sul palco mezzi nudi. Salta tutta la Lazio, salta tutta la Curva. E la festa è andata avanti a Formello
, in duecento hanno atteso il pullman della squadra, hanno abbracciato Hernanes, Mauri e Klose
(macchina presa d'assalto). Loro, i fenomeni che in campo saltavano come grilli. E chi non salta non
se la gode.
Daniele Rindone
rassegna stampa cuorebiancoblu
la sciarpa biancoceleste, alzando i pugni
al cielo, col sorriso smagliante di chi se
l’è goduto il derby, di chi se l’è preso
per due volte di fila dopo averli
persi tutti. Salta Reja in quella folla che
s’ammassa intorno, era un uomo rimasto solo, ora è immerso nell’estasi e osserva tutti sbigottito. Salta
e non vuole smettere di saltare questo splendido 66enne e batte le mani e saluta. Meglio piantarla con la
storia dei grandi vecchi che si trascinano verso l’ultima gloria. Reja ha lo spirito di un ragazzino: ha riacceso
un amore che sembrava finito ed è stato elevato al rango di santo protettore, ha riconquistato una vittoria che
alla Lazio mancava da 14 anni nei derby giocati come squadra ospite. E’ qui la festa, è esplosa al 90’ ed è
andata avanti a Formello sino a sera.
RIECCOLI - Salta e corre Reja sotto la Nord, lascia le orme sull’erba. Salta in mezzo al campo e quasi gli
viene un colpo. Salta e il cuore gli fa bum bum, se lo tiene stretto con una mano per quanto batte. Ma è
troppa la voglia di gridare e saltare, di correre
e gioire con i ventimila. Salta Reja e salta tutta la Lazio, sono stati chiamati dai tifosi sotto la Nord.
Erano rientrati nel tunnel a fine partita, ma i cori erano incessanti: «Sotto la Curva, venite sotto la Curva».
Capitan Rocchi è piombato nello spogliatoio e ha invitato tutti ad uscire: «Eravamo tranquilli - ha raccontato
Reja - poi è arrivato il capitano Rocchi che mi ha detto “bisogna ritornare sul palco”, si può dire che oggi
siamo stati grandi I tifosi hanno richiamato la squadra sotto la Nord e Reja ha saltato con loro attori.
Bisognava uscire e prendere ancora gli applausi del pubblico. Penso che sia la prima volta che succede,
almeno per quanto mi riguarda. Dopo più di 30 anni che faccio questo mestiere non mi era mai capitato,
ma Roma è capace anche di questo, di avvolgerti con grande affetto. Devo ringraziarli i nostri tifosi».
LA CORSA - Non era mai successo. Il capitano, attore non protagonista per infortunio, li ha riportati
tutti sul palco mezzi nudi. Salta tutta la Lazio, salta tutta la Curva. E la festa è andata avanti a Formello
, in duecento hanno atteso il pullman della squadra, hanno abbracciato Hernanes, Mauri e Klose
(macchina presa d'assalto). Loro, i fenomeni che in campo saltavano come grilli. E chi non salta non
se la gode.
Daniele Rindone
rassegna stampa cuorebiancoblu
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