sabato 3 marzo 2012

Storie da derby: Gazza e quella rivincita con la Sud



Quando arrivò alla Lazio nel 1992, Paul Gascoigne era considerato un fuoriclasse del calcio mondiale nonostante gli infortuni e gli eccessi comportamentali che ne hanno sempre caratterizzato la carriera. Arriva in Italia con un anno di ritardo dopo essersi fratturato i legamenti del ginocchio col Tottenham.
Esordisce il 27 Settembre 1992 contro il Genoa ma è il 29 Novembre dello stesso anno che Gazza vive la sua notte d'oro con la casacca biancoceleste. E' il giorno del derby e i tifosi della Roma, invidiosi del campione inglese, lo accolgono come il nemico di sempre, come capitò solo a Chinaglia e Di Canio in precedenza. Infatti la curva giallorossa è completamente coperta da un enorme striscione che vede Gazza zoppo in carrozzella.
Lo stadio è stracolmo, settaquattromila tra paganti e abbonati, oltre due miliardi d'incasso, roba da record. Gascoigne è tesissimo, gioca una partita scialba, litiga spesso con gli avversari e quando la partita sembra persa (la Roma è in vantaggio grazie ad un rigore realizzato da Giannini), arriva il tocco del fuoriclasse.
Aveva dichiarato che il primo gol con la maglia della Lazio doveva essere speciale, ed è di parola. Al minuto numero 80 Signori batte una punizione sotto la Tevere, Gazza sale in cielo per anticipare di testa Benedetti e manda il pallone in rete, dove Zinetti non può arrivare. Tutto questo sotto la Curva Nord. L'Olimpico esplode in un boato fragoroso, l'inglese corre impazzito dalla gioia verso i tifosi coi pugni stretti, liberando in un pianto disperato mesi di tensioni, sofferenze e dubbi sul suo recupero ammutolendo la curva romanista. Un altro pareggio che sa di vittoria.

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