Al San Paolo ieri sera è andata in onda un’altra tragicomica puntata del Banti-show, ma per non rivangare antichi dolori, meglio non parlarne… Alla fin fine il Napoli ha portato a casa una vittoria larga, sfruttando il proprio dominio territoriale e la propria aggressività. La prestazione della Lazio non è stata granché e bisogna prenderne atto.
Però, però… C’è un però: due dei tre gol del Napoli (primo e terzo) sono arrivati nei momenti in cui la Lazio aveva iniziato a macinare gioco e questo dispiace, perché hanno tagliato notevolmente le gambe ai nostri ragazzi.
Prima del fortunoso 1-0, i biancocelesti – ieri in tenuta nera – non si stavano comportando male, anzi… Al 3′ si erano portati addirittura in vantaggio grazie alla manata di Klose. Capannello laziale attorno al tedesco per festeggiarlo, ma anche partenopeo attorno all’arbitro per segnalare il fallo di mano. Il sacrosanto fallo di mano, va detto. Miro ammette l’irregolarità e il San Paolo applaude.
La sportività del tedesco non è nuova; tuttavia analizzando l’episodio si può vedere che Klose tocca effettivamente la palla con la mano, ma allo stesso tempo viene praticamente cinturato da Campagnaro che non gli permette di giocare la palla in altre maniere. Un abbraccio in piena regola, quello del difensore azzurro, che si disinteressa completamente del pallone e va sull’attaccante.
Con un po’ più di scena, probabilmente, sarebbe stato rigore netto ma nessuno mai se n’è accorto. E ci mancherebbe altro…
Per la serie “non si può rubare a casa dei ladri”, ecco che al 19′ del secondo tempo, Cavani scatta in notevole fuorigioco (e ne è conscio pure lui), da una rapida occhiata al guardalinee, continua la sua corsa eludendo Marchetti e deposita in rete. Da lui ci si aspetta effettivamente una reazione moderata di fronte a cotanto scempio, invece no. Lui che è “atleta di Cristo”, lui che predica sempre onestà, rettitudine e duro lavoro in nome di Dio, esulta come uno scalmanato – non più, comunque, dei suoi primitivi tifosi – manco avesse segnato in finale di Champions League. Qualcosa non torna.
C’è però l’obiettore di turno che dice: “Eh ma se il guardalinee non vede, lui che colpa ne ha”? Perfetto. Ma non è forse lo stesso per il gol di Klose? La risposta vien da sè.
E’ questione di stile, c’è poco da fare. A far troppo i buoni, nel calcio ma così anche nella vita, ci si rimette sempre. E questo discorso non vale solo per i due gol, ma anche per le grossolane simulazioni da actor studio messe in scena da Pandev, De Sanctis e Zuniga. Questione di stile, appunto.
Chissà a parti invertite cosa sarebbe successo… Chissà se i napoletani avrebbero ammesso il misfatto… E’ il mio pensiero ricorrente da ieri sera, e nessuno potrà mai fugarlo. Non ci resta quindi che guardare avanti, e ripetere ancora… Chissà…
THOMAS BERARDI
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