mercoledì 24 ottobre 2012

Candreva idolo dopo i fischi



ROMA. Nessuno lo voleva, ora è lidolo della folla laziale, al pari di Klose e Hernanes. Questione di profezie. Flashback al 1 febbraio 2012: «I fischi? Diventeranno presto applausi». Erano le prime parole di Candreva in biancoceleste. Neanche un anno fa, ed era scritto nel destino che dovesse riprendersi con gli interessi quanto profetizzato. Nella stessa gara dellesordio biancoceleste, stesso Lazio-Milan. Sabato però è andato oltre, con un gol da antologia sotto il lincrocio (alla Candreva??), Amelia battuto e tripudio dellOlimpico, tutto per lui. Candreva dei gol impossibili, Candreva dei raddoppi, come quello al Palermo: «Il più difficile? Forse quello al Palermo, perché mi sono dovuto smarcare e poi tirare», si adagiava nella pancia dellOlimpico sabato sera. Il più richiesto dai fans, Candreva linsostituibile. Se è a disposizione la prima maglia è sua, qualsiasi sia lavversario da affrontare. Nelle gerarchie di Petkovic è lunico assieme a Ledesma ad essere sempre stato impiegato da titolare in campionato. In Europa ha saltato solo la sfida col Tottenham ma per uninfluenza. «Candreva? Sta crescendo», continua a ripetere Petkovic, che gongola a ogni corsa del suo attaccante leggero. Larma in più che fa volare la Lazio, anche grazie al suo altruismo che fa di Candreva il miglior uomo assist della Lazio. Per il resto, Candreva linamovibile e – grazie a Prandelli – ora anche azzurro. [...]
Fonte: Tuttosport

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