L'indagata per la morte del giornalista del Tg5 ha sempre negato di averlo investito con l'auto, ma la sua compagnia chiede spiegazioni per il risarcimento danni
ROMA - Colpo di scena nelle indagini sulla tragica morte di Andrea Pesciarelli, giornalista, caporedattore del Tg5, scomparso la notte dell'8 ottobre dello scorso anno in un incidente stradale sul lungotevere delle Armi, a Roma.

Andrea Pesciarelli, morto l'8 ottobre scorso
LA RICHIESTA DELL'ASSICURAZIONE - Giovedì mattina Roberto Ruggiero, l'avvocato della famiglia del notista politico morto in seguito alle ferite riportate nella misteriosa caduta dallo scooter che stava guidando finito contro un albero, ha presentato istanza alla procura della Repubblica della Capitale dopo che la compagnia assicuratrice del motociclo ha inviato a casa del giornalista una comunicazione nella quale si chiedevano spiegazioni sull'incidente sulla base della richiesta di risarcimento danni avanzata dalla donna attualmente indagata per la morte di Pesciarelli, una ragazza di 29 anni residente al Flaminio, che subito dopo la caduta del notista si allontanò dal luogo dell'incidente senza prestare soccorso.
Fiori sul luogo dello schianto in cui ha perso la vita Pesciarelli (Proto)
«DEPISTAGGIO» - «La documentazione appare sconcertante - scrive l'avvocato Ruggiero - perché sembrerebbe che, contestualmente all'incidente mortale, qualcuno/a possa aver fatto una denuncia di sinistro che, alla luce di quanto accertato successivamente dalla procura, troverebbe giustificazione in un'eventuale ipotesi di depistaggio». L'automobilista si è sempre dichiarata estranea all'incidente ammettendo di essere solo una testimone che aveva visto il giornalista cadere senza averlo toccato con la sua Nissan Micra. Subito dopo la caduta di Pesciarelli però la ventenne si allontanò dal lungotevere per poi tornarci ma senza attendere l'arrivo dell'ambulanza.
LA DONNA BIONDA - Furono due testimoni a indicarla come una donna bionda poi misteriosamente sparita dal luogo dell'incidente che si presentò spontaneamente qualche giorno più tardi dai vigili urbani - dopo un appello lanciato da più parti e dagli stessi investigatori - sottolineando di non aver avuto alcuna collisione con lo scooter del giornalista. L'auto, sequestrata con lo scooter di Pesciarelli, è stata esaminata con il motociclo dai Ris dei carabinieri per verificare la compatibilità di alcuni segni sulle carrozzerie. Ma ora il nuovo colpo di scena con la richiesta di risarcimento danni per un impatto che, almeno stando alle dichiarazioni dell'indagata, non ci sarebbe mai stato.
IL LEGALE DELL'INDAGATA - «La ricostruzione dei fatti avanzata è totalmente infondata. A seguito dell'apertura di un procedimento penale a carico della mia assistita, ne abbiamo dato formale comunicazione alla Unipol. Ovviamente non vi è stata da parte nostra alcuna richiesta risarcitoria, ma solo una doverosa informativa alla compagnia di assicurazione sugli atti processuali notificatici». Lo afferma l'avvocato Francesco Compagna, legale della donna, indagata per omicidio colposo e omissione di soccorso nell'ambito, in merito all'istanza presentata in procura dall'avvocato Roberto Ruggiero, legale della famiglia del giornalista.
Rinaldo Frignani
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