
I MOTIVI – Il caso è scoppiato nei giorni scorsi. Il belga ha detto no alla Lazio, ha respinto l’offerta di rinnovo contrattuale. L’incontro tra Lotito e Ulisse Savini, il manager del giocatore, è andato in scena giovedì sera a Roma. Cavanda ha comunicato la sua decisione al club sabato mattina: «A seguito del nostro incontro, nel quale non abbiamo trovato un accordo, il ragazzo è stato esentato dagli allenamenti. Io non so se Cavanda è fuori rosa – ha dichiarato ieri il manager Savini a lalaziosiamonoi.it – è una situazione particolare essendo il giocatore in scadenza nel 2014. La cosa non ci è piaciuta, ma non volevamo creare casi, eravamo alla vigilia di una partita importante. Non so dire se si allenerà con la squadra o con i fuori rosa. Una conseguenza dell’incontro? Penso proprio di sì» . Il nodo è economico, c’è distanza tra domanda e offerta. Lotito avrebbe proposto un contratto da 170-180 mila euro netti, il giocatore ne chiederebbe uno da 350 mila euro netti. Le parti non trovano l’accordo e battagliano sulle posizioni. La procura di Cavanda da un paio di mesi è stata acquisita da Ulisse Savini, il manager di Diakitè. La Lazio era convinta di aver trovato l’intesa col suo ex procuratore. E’ questa la posizione dell’attuale manager: «L’offerta della Lazio è sempre la stessa e la società dice di averla concordata con l’agente precedente. A noi questa cosa non risulta, abbiamo chiesto la ridiscussione totale del contratto visto che l’agente è diverso e considerato che nessuno aveva dato l’ok a quell’offerta. Credo neanche il procuratore precedente che considero un ottimo professionista. La Lazio sostiene, invece, che l’offerta era stata accettata e quindi l’equivoco nasce da qui. Noi questa offerta non la accettiamo, si aggira intorno ai 180 mila euro netti» , ha aggiunto Savini. Il caso continua.
ZARATE - Da Cavanda a Zarate. La Dinamo Kiev ha ritirato l’offerta presentata a gennaio, valeva 10 milioni di euro. Le condizioni dettate dal giocatore hanno fatto saltare l’accordo: ha chiesto l’inserimento di una clausola di rescissione inferiore rispetto al prezzo d’acquisto. Lo staff dell’argentino rimpalla le responsabilità alla Lazio e gioca sulle parole. Non è casuale il fatto che l’offerta della Dinamo sia scesa nel giro di poche settimane a tre milioni di euro, una cifra irrisoria. Il mercato ucraino chiuderà a fine mese, la società di Kiev avrebbe puntato Ricky van Wolfswinkel, il bomber dello Sporting Lisbona. Zarate rischia di restare confinato sui campi di Formello. Contento lui…
Nessun commento:
Posta un commento