
Nell’ultimo mercato invernale, il presidente della Lazio Claudio Lotito non ha rinforzato, come avrebbe dovuto e potuto, la squadra e la cosa non è piaciuta alla Curva Nord, feudo del tifo laziale, che nel pre-partita di sabato ha contestato l’operato della dirigenza capitolina.
Lotito, da parte sua, non ha gradito i cori e gli striscioni della Nord ed è tornato a parlare, riferendosi ai contestatori, di una ”sparuta minoranza”. Il presidente ha poi rivendicato gli acquisti fatti, sia per ora che per la stagione prossima.
Ma non è tutto. Perché, parlando ai microfoni di Radio Sei, Fabrizio “Diabolik”, leader della Curva Nord, ha deciso di rendere chiaro a tutti il punto di vista e le ragioni del tifo laziale.
“Non mi sono piaciute alcune dichiarazioni, mi trovo costretto a dire la mia. Lotito – ha spiegato “Diabolik” – deve pensaredi essere il presidente di una squadra, nel calcio vengono contestati anche quelli che hanno vinto tanto. Ci sono state, in passato, contestazioni molto più offensive di quella di sabato. Abbiamo sperato nel mercato di gennaio, ci siamo illusi. Noi abbiamo fatto un patto con i giocatori e l’allenatore, non con Lotito. Siamo la Curva Nord e siamo pronti anche a rispondere in prima persona, ma è stato solo chiesto uno sforzo che la società non ha fatto. Ci sta poi prendersi del ‘buffone’. Andiamo – ha concluso – avanti per la nostra strada”.
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