
STOCCARDA - Una Lazio da applausi. Con una prova di forza e autorità, la squadra di Petkovic si impone 2-0 a Stoccarda prenotando già un posto tra le migliori otto squadre dell'Europa League. A decidere l'andata degli ottavi sono le reti, una per tempo, di Ederson e Onazi. In previsione del ritorno, in programma giovedì 14 marzo a porte chiuse (in attesa della risposta sul ricorso presentato da Lotito all'Uefa), una bella dote da non sprecare.
LA FIRMA DI EDERSON - Tra infortuni e turnover, Petkovic schiera in avvio una formazione a sorpresa con Pereirinha sulla destra e Cana-Ciani coppia centrale. In mezzo al campo c'è Ederson insieme a Onazi ed Hernanes a supporto dell'unica punta Kozak. Il nuovo schieramento crea qualche imbarazzo iniziale ai biancocelesti, che al 16' rischiano di andare sotto. Spettacolare è il colpo di testa in tuffo di Okazaki, da applausi l'intervento di Marchetti che salva tutto. Scampato il pericolo, la Lazio si scuote e al primo affondo trova il gol. Ederson approfitta di una disattenzione difensiva dei tedeschi e di sinistro batte Ulreich sul primo palo. Lo Stoccarda dell'ex Macheda accusa il colpo e sbanda mettendo in evidenza i suoi grossi difetti tecnici e tattici. Alla mezz'ora, su calcio d'angolo, Cana sfiora il raddoppio con un colpo di testa di poco fuori misura. La squadra di Petkovic continua a premere e al 41' ancora Ederson va vicino alla rete schiacciando troppo di testa un pallone dalla sinistra di Candreva. Nel finale lampo tedesco con Okazaki, ma la mira del giapponese è ancora sbagliata.
IL GIOIELLO DI ONAZI - In avvio di ripresa Labbadia prova a cambiare. Dentro Hajnal e Harnik, fuori Maxim e Kvist. Lo Stoccarda, però, mostra tutti i suoi limiti e la Lazio è bravissima nel sfruttarli a proprio favore. All'11' Onazi recupera palla a centrocampo, si invola verso l'area tedesca e dopo aver superato in velocità un paio di avversari scavalca il portiere con un tocco morbido. Petkovic applaude felice e cambia. Fuori Ederson, che non ha ancora i 90' nelle gambe, dentro Ledesma con il compito di dettare i tempi del gioco e gestire il doppio vantaggio. Poco dopo tira il fiato anche Hernanes, sostituito da Gonzalez. Lo Stoccarda non ha la forza per reagire e nel finale va addirittura vicino al tracollo. Candreva e Lulic, però, sprecano l'occasione per chiudere definitivamente il discorso qualificazione.
Nessun commento:
Posta un commento