martedì 5 marzo 2013

Lazio - Stoccarda: i tedeschi vogliono giocare a porte aperte

I tedeschi scrivono all'Uefa chiedendo di poter giocare con il pubblico: decideranno i giudici di Nyon cui è pervenuto il ricorso della Laziofloccari-lazio-europa-league.jpg


Lazio-Stoccarda, gara valida per gli ottavi di finale di Europa League, in programma giovedì 14 marzo, si giocherà a porte chiuse. Lo ha deciso l'Uefa che ha inflitto due turni senza tifosi al club biancocelesti per insulti ai giocatori avversari durante l'ultima partita europea contro ilBorussia Monchengladbach. Sul club di Lotito pendeva già una pena di un turno a porte chiuse con la condizionale, ma essendoci stata la recidività, è scattata la pesante sanzione.
Una decisione, quella dell'Uefa, che non ha lasciato scontenta solo la Lazio e i suoi tifosi, bensì anche i tedeschi, che stando a quanto riportato oggi dalla 'Gazzetta dello Sport', hanno inviato al massimo organo del calcio europeo una lettera ufficiale tramite la quale chiedono di poter giocare la partita contro i biancocelesti a porte aperte. Questo, per consentire ai tifosi dello Stoccarda - previsti in circa 10.000 - di poter assistere allo spettacolo della trasferta capitolina.

Una richiesta, quella del club tedesco, che è parsa ai più singolare, ma che ha il suo perché. È chiaro che la presenza del pubblico favorirebbe la squadra di casa di Petkovic, ma lo Stoccarda non vuole costringere i propri sostenitori a guadare da casa un evento che aspettavano tutto l'anno di seguire dal vivo. Di sicuro, la lettera del club tedesco influirà molto poco sulla decisione dei giudici di Nyon, che stanno vagliando in questi giorni il ricorso presentato da Claudio Lotito, contro le due giornate a porte chiuse. 

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