domenica 26 febbraio 2012



Parola ad Enrico Chiesa: il doppio ex

Dopo la telenovela girata ieri dalla società romana, è ora di tornare a pensare al campionato anche se dopo questi sconvolgimenti sembra alquanto difficile.
La Lazio è fuori dall'Europa League, reduce da una sconfitta umiliante contro il Palermo e con una società che non riesce a valorizzare il terzo posto in classifica. Anche la Fiorentina, però non se la passa bene. Per i toscani, invece, nessun problema a livello di dirigenza: è solo crisi di risultati e gioco. Periodi neri a confronto, dunque, e due squadre che questa sera avranno molto da impegnarsi per convincere i propri tifosi. Chi conosce le due realtà è il doppio ex Enrico Chiesa, intervistato da Lalaziosiamonoi.it. Ecco le parole riguardo l'esperienza biancoceleste, che denotano un certo rammarico “Sono arrivato alla Lazio in un momento sbagliato della mia carriera, dovevo recuperare da un brutto infortunio, forse se ci arrivavo un po’ prima si sarebbe visto un altro Chiesa. Ho vissuto un anno difficile dal punto di vista fisco, ma ho un bel ricordo della Lazio. Mentre a Firenze ho giocato ad alti livelli per tre anni, poi ho avuto un brutto infortunio al ginocchio che mi ha bloccato, ma io cerco di ricordare solo le cose belle e per me Firenze è stata un tappa importante della mia carriera”. E poi non riesce a tenere nascosta l'incredulità su ciò che è accaduto nelle ultime ore a Roma “Questa è una cosa strana, forse non è mai capitato che un allenatore terzo in classifica presenti le dimissioni. La Lazio è una buona squadra, ma in alcune partite ha avuto dei cali. Ad esempio ricordo il match con il Siena e quella in casa con l’Atletico. Adesso non conosco la vicenda nei minimi dettagli ma se l’allenatore ha presentato le dimissioni vuol dire che qualcosa non va più come prima. Mi dispiace perché comunque la squadra sta facendo bene e si trova al terzo posto in classifica. Mentre la Fiorentina dopo alcuni risultati positivi è incappata in due sconfitte contro Napoli e Bologna. Sarà sicuramente una partita strana con due squadre che vivono un momento negativo”. La domanda è d'obbligo: Klose o Jovetic? “Sono due grandi giocatori, l’unica differenza è che Klose ha trentatre anni e Jovetic dieci in meno. Sull’attaccante tedesco c’è poco da dire, ormai si è affermato già da diversi anni nel calcio che conta, quindi deve dimostrare poco. Brava la Lazio a puntare su di lui, anche quando non segna aiuta la squadra. Mentre Jovetic non deve mollare mai:  ogni domenica è un esame per lui e solo così può diventare un grande giocatore”. E per concludere ecco il pronostico dell'attaccante “Difficile, si affrontano due squadre che hanno dei problemi e non vogliono perdere, mi aspetto una partita bloccata. Molto dipenderà dai tifosi biancocelesti, se continueranno a sostenere la squadra come hanno fatto fino a questo momento la Lazio può portare a casa i tre punti”.

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