domenica 26 febbraio 2012


Reja e la sua 500 Biancoceleste/ Una "Verdurina" per riprendersi la Lazio


FORMELLO – Era in tuta, alle undici di ieri mattina, quando è entrato nel centro sportivo di Formello.
Dimissionario e ancora in attesa di una risposta dal presidente Lotito, sembrava quasi fuori, al suo ultimo giorno, invece zio Edy s’è aggrappato alla biscaggina ed è risalito a bordo della Lazio per riprendere il timone. Nel pieno rispetto del contratto, Reja ha continuato a lavorare, aspettando i suoi giocatori e anche il presidente, che ha rinviato il confronto alle otto della sera, quando la squadra stava cenando prima di tornare a casa. Ha cercato di allentare la tensione, vivendo nella normalità una giornata che niente di normale poteva avere con Zola in arrivo a Roma e il lunghissimo silenzio della società.
ATTESA – Zio Edy, alla guida di una Cinquecento dipinta di biancoceleste, alle 12 è uscito dal centro sportivo. Al suo fianco Angelo Crialesi, seduto dietro il vice Giovanni Lopez. «Andiamo a prenderci una verdurina» ha spiegato sorridendo prima di avviarsi al ristorante, alleggerendo il clima. Una mossa del tecnico per alleggerire le tensioni di una settimana agitata di incertezza. E’ riapparso quasi un’ora dopo, ha abbassato il finestrino della macchina, ha confermato di non aver ricevuto alcuna indicazione dalla società, s’è messo a scherzare con i cronisti. «Allora, che notizie avete? Chi gioca domani?». E poi ha sorriso. «E’ tutto a posto» ha aggiunto prima di sparire dietro al cancello. Alle 14 s’è affacciato sul campo centrale per dare un’occhiata alla Primavera di Bollini, impegnata con il Lecce. Tutto secondo normalità. Poi sono arrivati alla spicciolata i giocatori. Alle 15,45 la Lazio è entrata in campo per l’allenamento. A dirigere la seduta Reja, Lopez e Crialesi.
A CASA – Reja vorrebbe parlare, la conferenza stampa è preannunciata per le 17,30, ma non si sa chi parlerà. L’appuntamento slitta. Negli stessi istanti sono i giocatori a lasciare con le macchine il centro sportivo. Poche parole, ancora meno certezze. Abitano quasi tutti vicino a Formello, fanno in tempo per rientrare due ore più tardi. L’appuntamento è fissato per la cena. Reja li aspetta, nella peggiore delle ipotesi per salutarli. Niente ritiro, questa è la notizia. Tutti liberi di dormire a casa propria, era già successo in altre occasioni durante la stagione per alleggerire lo stress e le tensioni provocate da tante trasferte. Ma questa volta è diverso. Sa tanto di soluzione estrema, via di fuga in una situazione farsesca e senza precedenti per evitare imbarazzi. Questa mattina i giocatori della Lazio torneranno a Formello e ritroveranno Reja: il modo migliore per trovare la concentrazione e avvicinarsi alla partita con la Fiorentina.
Fonte: Corriere dello Sport

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