Fonte: MarcoValerio Bava-Lalaziosiamonoi.it
Chissà quanto lo aveva sognato, chissà nei mesi passati in Germania e a Miami, a sudare per guarire da quel maledetto infortunio alla coscia, quante volte si era immaginato un attimo del genere. Un gol al derby ti proietta nella storia, ti fa entrare nel cuore della gente, ti dà la spinta per fare sempre di più. Stefano Mauri questo gol lo aveva sfiorato più volte, lo aveva assaporato in due occasioni ma mai gustato fino in fondo: il 10 dicembre del 2006, pallonetto a Doni, traversa piena e poi tap-in di Mutarelli. Era il gol del 3-0 biancoceleste, un trionfo assoluto firmato anche grazie ad una grande prestazione del centrocampista brianzolo. Sempre di dicembre, stavolta al giorno 6, ci pensò Julio Sergio a negargli la gioia più bella, poi Cassetti regalò una vittoria immeritata alla Roma di Ranieri. Il gol è arrivato oggi, all'alba della primavera, con un inserimento portentoso, tipico di Mauri. Spaccata e palla in buca d'angolo sulla pennellata di Ledesma. Curva Nord impazzita, Roma nell'oblio e Lazio terza: "Una sola parola...APOTEOSI", non poteva fotografare meglio il momento il numero 6 tramite il suo sito. Che Mauri fosse una delle pedine più importanti per lo scacchiere tattico di Reja non è una novità e non è un caso che il goriziano lo abbia lanciato subito: tre partite consecutive da titolare, 90' contro Atletico e Fiorentina, oggi in campo fino a pochi minuti dal termine. Sul piede si è trovato anche la palla dell'1-3 ma il destro non è il suo preferito e allora la palla è finita, comoda, tra le braccia di Lobont. Ma è stata la partita di Mauri, senza se e senza ma. Aspettava la stracittadina da cinque mesi, da quando nel primo allenamento dopo il derby di andata la sua coscia subì un infortunio grave, tanto da ricorrere all'intervento chirurgico.
Dal derby al derby, Mauri si è ripreso la Lazio di prepotenza, lo ha fatto nella partita più attesa, ha firmato la vittoria che lancia i biancocelesti al terzo posto solitario e quindi in piena zona Champions. Ha infilato Lobont, poi corsa sotto la curva a ricevere l'abbraccio rumoroso dei tifosi in festa. Reja ha gioito, Mauri è uno dei suoi scudieri, uno dei giocatori ritenuti fondamentali dal goriziano e oggi si è capito perché. Dal derby al derby, a fine gara il brianzolo ha espresso tutta la sua gioia a Sky. “Sono contentissimo per il primo gol nel derby, soprattutto per la squadra e i tifosi. Ne abbiamo persi troppi e vincerne due nello stesso anno ci rende felici. Lo dedichiamo ai nostri tifosi". Quei tifosi che lo hanno aspettato, che hanno atteso il suo ritorno: il destino oggi ha premiato tutti, Mauri e i laziali. Questo derby era considerato un crocevia per la Champions: una sconfitta avrebbe accorciato la classifica in modo preoccupante per Reja, la vittoria proietta la Lazio in paradiso, anche l'Udinese si è fermata, la Roma è a -10. Mauri segna, il popolo biancoceleste sogna, il teorema è di quelli inconfutabili, due su due in stagione. Il derby dice Lazio. Adesso è il momento dello sprint decisivo affinché, a maggio, la classifica possa dire Champions.
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