
Il derby di oggi è risultato ancora una volta favorevole ai biancocelesti, dopo quello di andata. Reja e il popolo laziale possono davvero festeggiare.
Il merito di questo doppio successo è il suo. Il primo arrivato da allenatore sulla graticola, per l'incapacità di saper vincere i derby prima d'ora, con una vittoria arrivata in rimonta nei minuti finali dopo una gara fatta di orgoglio e spirito di sacrificio. Il secondo, questo di oggi, è stato costruito con pazienza, sfruttando l'affetto che i suoi uomini hanno nei suoi confronti e che la curva ha ripreso a dimostrargli. Fino a due settimane fa, era un allenatore dimissionario in crisi con se stesso e con la dirigenza, ma poi l'attaccamento e la fiducia che gli ha dimostrato il gruppo credendo in lui, e la vittoria sulla Fiorentina lo hanno convinto che era giusto rimanere e non sprecare il lavoro che aveva fatto finora. Oggi la Lazio è scesa in campo determinata, prendendo possesso del campo gradualmente e trovando subito il gol del vantaggio. Dopo c'è stata una flessione e la Roma è riuscita a trovare il pareggio, ma a differenza delle altre volte la squadra biancoceleste non ha concesso nemmeno un tempo agli avversari. Infatti nella ripresa gli uomini di Reja, sono apparsi ancora più determinati a vincere la gara e ci sono riusciti grazie al tap-in di Mauri, vittoria pienamente meritata. Finalmente si può dire che la Lazio sia la padrona di Roma, è non solo per la sua storia, i risultati di questi 2 anni che la vedono sopra ai cugini per ora ancora per una volta, ma soprattutto per come sono arrivate queste vittorie contro i cugini. Un mix letale di grinta, carattere, cuore e fame di vittorie, tanto cari anche ai tifosi biancocelesti, dimostrando una netta superiorità. Superiorità dimostrata anche sugli spalti, con due coreografie da brividi tra andata e ritorno.
Nessun commento:
Posta un commento