Fonte: Lalaziosiamonoi.it
Due sconfitte in due derby per Luis Enrique. Da oggi è ufficiale: la maledizione stracittadina s’è spostata in casa giallorossa. Il tecnico spagnolo si presenta scuro in volto davanti alle telecamere di Sky: “Mancano dodici partite e il nostro lavoro deve continuare fino alla fine. Mi piacerebbe giocare un derby con undici giocatori, ma tra andata e ritorno non ci siamo riusciti”. Tanto cuore per questa Roma, che alla fine ha dovuto arrendersi agli attacchi della Lazio:“Forse abbiamo fatto degli errori infantili e in queste partite non si devono commettere, però ripeto è difficile parlare di questa partita quando hai giocato per 85’ in dieci. Ai giocatori faccio i complimenti, hanno fatto di tutto per trovare il gol del pareggio. Peccato anche per i tifosi che hanno sostenuto la squadra, mi dispiace”. Continuano le difficoltà sui calci piazzati per la squadra giallorossa: “Sui calci piazzati lavoriamo, ma è difficile risolvere questa situazione. Però devo dire che queste cose succedono a tutte le squadre, ma noi troppe volte ci facciamo trovare impreparati”. Poi si torna a parlare della partita e il tecnico spagnolo non ci sta: “Faccio i complimenti alla squadra avversaria,però, pensavo di poter vincere questa partita, l’abbiamo preparata bene ma un episodio c’ha puniti. Questo era il nostro sogno perché la Lazio è una squadra forte”.
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