martedì 6 marzo 2012

La strana profezia di Totti e lo sfottò capitolino: stavolta l'uomo derby è diventato Luis Enrique


Fonte: Lalaziosiamonoi.it

© foto di Alberto Fornasari
Si dice che “chi semina poi ne raccoglie i frutti”, si dice che “nella vita alla fine i conti torneranno sempre”, si dice che “alla fine tutto torni indietro come un boomerang”. Tanti modi di dire e luoghi comuni che non fanno altro che fotografare ciò che è successo domenica nel derby, quando al triplice fischio di Bergonzi oltre alla vera e propria apoteosi è partito anche il classico sfottò delle tifoserie. E così, dopo aver assistito alla vigilia del derby dell’andata alle parole di classe di Francesco Totti, che aveva individuato in Edy Reja il possibile uomo-derby (per ironizzare sulle sue quattro stracittadine consecutive perse), i tifosi della Lazio hanno restituito il tutto con gli interessi inneggiando all’allenatore della Roma Luis Enrique con cori e striscioni. “Luis Enrique uno di noi” e “Luis Enrique la-la-la-la-la-la” i motivetti più gettonati, indirizzati all’asturiano “Gigi Enrico” al quale si augura “lunga vita sulla panchina giallorossa”, mirando addirittura più in alto: “Santo Subito”. Ma sono state tante le invenzioni dei tifosi biancocelesti, che hanno punzecchiato i cugini in più modi, non solo parlando del loro tecnico. E così oltre all’irresistibile “C’avete er progetto come er ponte de Messina… non se realizza mai” che ha già fatto storia, troviamo anche “oggi a Roma si scorre, non si vede un romanista per strada”. Veramente tanti gli sfottò, tipici della Capitale, e altrettanto tipiche sono le visioni sconsolate dei tifosi che il derby l’hanno perso e che individuano anch’essi nel loro allenatore il responsabile principale come viene descritto dalla Gazzetta dello Sport in un articolo a firma di Alessandro Catapano. Anche questi messaggi, sono a tratti esilaranti: “Luis Enrique deve andare da un’altra parte a fare scuola guida”, oppure “di nuovo a Roma hai portato solo la neve”. Un altro detto dice “chi semina vento raccoglie tempesta”, questo detto lo conosce bene anche il capitano della Roma che forse nelle prossime occasioni eviterà di azzardare qualche profezia… A queste cose ci deve pensare Hernanes.

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